Food Tourism
Un progetto dell'IT. "A. Zanon" di Udine
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1. Il Quadro Internazionale

1. Linee guida turistiche nell’UE
  • 1. Linee guida turistiche nell’UE
  • 2. Organizzazioni internazionali
  • 3. Differenza tra paesi emergenti e non
  • 4. Statistiche sugli arrivi internazionali di turisti
  • 5. Posizione dell’Europa come destinazione turistica
  • 6. Previsioni di evoluzione nel mercato europeo
  • 7. Destinazioni internazionali e previsioni per il futuro
  • 8. Grandi aree di attrazione turistica mondiale
  • 9. Rapporto del turismo 2020
  • 10. Trend dei principali prodotti turistici
  1. Linee guida turistiche nell’UE 

Il turismo è una delle principali attività economiche nell’Unione europea, con un forte impatto  sulla  crescita  economica,  sull’occupazione  e  sullo  sviluppo  sociale. In  base  ai  dati  forniti  dalla  Commissione  europea, l’industria turistica europea genera  più  del  5%  del  PIL  dell’UE, rappresentando la terza maggiore attività socioeconomica dell’UE dopo i settori del commercio e delle costruzioni, e si pensa che fornisca circa il 12% dell’occupazione totale.

Carta europea per il turismo sostenibile

La Carta Europea del Turismo sostenibile è una dichiarazione di linee-guida e di principi volti ad un turismo rispettoso dell’ambiente e delle risorse culturali dei luoghi stessi. 

La Carta si basa su (10) determinati principi, che rispecchiano le priorità espresse dall’Agenda 21:

  • Lavorare in partnership, per il giusto sviluppo e gestione del settore
  • Elaborare una strategia per il turismo sostenibile 
  • Tutelare e migliorare il patrimonio quindi proteggere le risorse da un turismo ad alto impatto
  • Qualità garantire sempre ai visitatori un elevato livello di qualità 
  • Comunicazione comunicare efficacemente ai visitatori le caratteristiche proprie e uniche dell’area
  • Prodotti turistici specifici locali: incoraggiare un turismo legato a specifici prodotti che aiutino a scoprire il territorio locale 
  • Migliorare la conoscenza, formazione potenziare la conoscenza dei temi della sostenibilità 
  • Benefici per l’economia accrescere i benefici provenienti dal turismo per l’economia locale
  • Monitoraggio dei flussi per indirizzarli verso una riduzione degli impatti negativi

 

  1. Organizzazioni internazionali

European Tourism Forum 

Si tratta di un evento annuale nato a Bruxelles nel 2002 con l’obiettivo di fornire un quadro operativo e le misure per potenziare il turismo in Europa oltre che migliorare l’interfaccia tra gli operatori  europei e attuare uno scambio sulle migliori scelte e pratiche. Ogni anno l’evento è focalizzato su un tema ben preciso riguardante i problemi nel settore.

UNWTO  (United Nations World Tourism Organization)  

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) è la principale organizzazione internazionale nel campo del turismo, fondata nel 1975. E’ un’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite dal 2003.

Gli obiettivi principali sono quelli della promozione e dello sviluppo del turismo, con lo scopo di contribuire alla crescita economica, la pace nel mondo, il rispetto dei diritti umani, la libertà individuale, senza distinzione di razza, di sesso, lingua o religione, prestando particolare attenzione agli interessi dei paesi in via di sviluppo. 

Inoltre, cura, raccoglie e pubblica dati statistici del settore a livello mondiale.

L’Organo Supremo dell‘Organizzazione è l’Assemblea Generale, costituita da rappresentanti  dei membri effettivi dell’organizzazione e generalmente si riunisce ogni 2 anni ma possono essere indette riunioni speciali.

Ne fanno parte 150 Paesi e l’Italia è membro effettivo dell’Organizzazione dal 1978.

E’ stata la UNWTO a diffondere il Codice mondiale di etica del turismo, il quale si impegna a promuovere i diritti umani, a promuovere un turismo responsabile, sostenibile e accessibile a tutti, a far rispettare le tradizioni dei Paesi d’accoglienza e a garantire ai turisti libertà e una corretta informazione.

Il WTTC (World Travel and Tourism Council) è un’organizzazione senza scopo di lucro, che guida la crescita sostenibile e inclusiva del settore privato del turismo.

Il WTTC svolge e pubblica ricerche in collaborazione con Oxford Economics sull’impatto economico e sociale del settore dei viaggi e del turismo. Queste relazioni sono uno strumento fondamentale per dotare gli enti del settore pubblico e privato di prove concrete dell’enorme valore che il turismo apporta all’economia, in modo che le loro decisioni politiche e di investimento sostengano il settore.

L’ultima ricerca annuale del WTTC, in collaborazione con Oxford Economics, mostra che il settore turistico ha registrato una crescita del 3,5% nel 2019, superando quella dell’economia globale (2,5%) per il nono anno consecutivo. 

  1. Differenza tra paesi emergenti e non

A causa della globalizzazione sono nati grandi cambiamenti nella geografia economica mondiale; molti dei Paesi più poveri hanno infatti visto diminuire i propri scambi commerciali e crescere la povertà e l’emarginazione. 

Si definiscono Paesi emergenti, o NIC (Nazioni di recente industrializzazione), quelle economie che non sono ancora sviluppate appieno e che tuttavia hanno un grande potenziale di crescita a fronte di investimenti il cui rischio è comunque, dati alla mano, assai alto. Sono nazioni caratterizzate da economie di recente espansione ma comunque arretrate rispetto a quelle avanzate e da una rapida crescita economica soprattutto orientata all’esportazione.

A livello mondiale persistono i divari fra i Paesi del Nord e quelli chiamati del Sud del Mondo: i Paesi del Nord, tra cui USA, Europa centro-occidentale e Giappone, restano l’area predominante del pianeta e i principali Paesi emergenti si possono distinguere con gli acronimi BRICS (Brasile,Russia, India, Cina e Sudafrica) e MINT (Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia).

Comunemente sono invece considerati Paesi sviluppati quelli con economie avanzate, elevati redditi pro capite e un alto indice di sviluppo umano; quasi tutte le nazioni dell’Unione Europea sono considerate avanzate. Nonostante ciò, nell’UE la differenza economica tra i 27 Stati membri resta notevole, dal momento che il Prodotto Interno Lordo pro capite del Paese più ricco, il Lussemburgo, è oltre sei volte maggiore a quello registrato nel Paese più povero, la Bulgaria. Nonostante l’impegno dell’Unione Europea nella promozione della coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli stati membri al giorno d’oggi persistono forti disuguaglianze economiche e sociali fra i Paesi dell’Europa orientale e quelli dell’Europa Occidentale, che continua ad essere l’area predominante.

  1. Statistiche sugli arrivi internazionali di turisti

Paesi europei con il maggior numero di arrivi di turisti internazionali nel 2018 (in milioni):

  • Francia 89,4
  • Spagna 82,8
  • Italia 62,2
  • Turchia 45,8
  • Germania 38,9
  • Regno Unito 36,3
  • Austria 30,8
  • Grecia 30,1
  1. Posizione dell’Europa come destinazione turistica

L’Europa resta la destinazione turistica più visitata dai viaggiatori internazionali con oltre  il  50% dei flussi complessivi.

Nell’Unione europea il turismo è soprattutto interno. Quasi il 90% delle notti  trascorse  per  turismo  nell’UE  sono  di  residenti  dell’UE,  il  che  significa  che  i  turisti  provenienti  dall’esterno dell’Unione  rappresentano  solo il 10% circa del totale. Inoltre, i residenti dell’Unione europea hanno trascorso  quasi  l’85%  dei  loro  viaggi  turistici  nell’UE; solo  poco  più  del  15%   ha   optato   per   destinazioni   extra-UE.

Il Governance multilivello appoggia la politica dell’UE che mira a mantenere la posizione dell’Europa quale prima destinazione turistica al mondo e a massimizzare il contributo del comparto del comparto alla sostenibilità, all’innovazione, alla crescita economica e all’occupazione; 

Secondo i dati dell’ OMT, l’Europa è il primo in classifica tra i 5 continenti per numero di arrivi internazionali, pari a oltre 700 milioni nel 2019.

  1. Previsioni di evoluzione nel mercato europeo

Nel 1980 i viaggiatori che lasciavano il loro Paese per una vacanza all’estero erano 250 milioni. Secondo i dati dell’UNWTO nel 2019 sono saliti a 1,5 miliardi.

Ad  avviso  della  Commissione  europea,  se  si  considera  l’intensità  della  concorrenza mondiale,  è  necessario  realizzare  azioni intese a stimolare la domanda turistica in direzione dell’Europa. Un’importante iniziativa di promozione dell’Europa verso i Paesi terzi esiste già grazie al portale Internet visiteurope.com, gestito dalla Commissione  europea  del  turismo  (CET)  e  lanciato  nel  2006.

La Commissione propone di valorizzare e dare visibilità ai prodotti europei,  soprattutto  nel  corso  delle fiere o  dei  saloni  turistici  più importanti, o di dare maggior rilievo ai grandi eventi culturali e sportivi, come  le  “capitali  europee  della  cultura”,  le  “giornate  europee  del  patrimonio”, i giochi olimpici o le esposizioni universali.

 

  1. Destinazioni internazionali e previsioni per il futuro

Francia     86,9 milioni 

Spagna     81,8 milioni 

USA     76,9 milioni 

Cina     60,7 milioni  

Italia     58,3 milioni  

Messico     39,3 milioni 

Regno Unito     37,7 milioni  

Turchia     37,6 milioni

Germania     37,5 milioni 

Thailandia     35,4 milioni  

Certamente le ultime analisi sui dati turistici parlano chiaro: l’impatto del Coronavirus ha già avuto molti effetti nel settore del turismo e le previsioni di evoluzione nel mercato europeo per l’anno 2020 sono sicuramente cambiate rispetto alle considerazioni fatte a inizio anno.

Nonostante questo c’è già chi pensa al futuro, che è soprattutto legato alla new economy, ai nuovi modelli di viaggi e all’uso di tecnologie moderne dato che sono sempre di più i viaggiatori che chiedono a buon mercato tariffe aeree economiche, camere d’albergo a prezzi accessibili, esperienza in case e b&b per vivere al meglio una realtà.

Sembra essere a questo che il turismo deve appigliarsi in una situazione delicata quale quella attualmente presente. I consumatori cercano soluzioni alternative legate ad una spesa inferiore e il volto del turismo cambierà radicalmente nei prossimi 20 anni andando sempre più incontro ad esigenze di questo genere.

  1. Grandi aree di attrazione turistica mondiale

I dati globali parlano di una crescita dei flussi turistici che non sembra fermarsi, almeno nel prossimo decennio. Ma i dati rivelano anche altre caratteristiche di come sta cambiando il turismo globale. In particolare la percentuale di viaggiatori che sceglie l’area Asia-Pacifico cresce decisamente di più rispetto a chi opta per destinazioni europee. L’Europa quindi, pur registrando numeri crescenti, perde quote di mercato a vantaggio in particolare della Cina.

Francia, Spagna e Stati Uniti confermano il primato assoluto come Paesi di destinazione per numero di viaggiatori in arrivo, mentre altre mete europee, in particolare l’Italia, il Regno Unito e la Russia risentono della crescente concorrenza non solo della Cina ma anche della Turchia e della Thailandia.

Secondo i dati emersi dalle Esperienze di TripAdvisor, sulla base delle prenotazioni ricevute sul sito che ha registrato le mete di maggiore successo nel corso dell’anno 2018, il Colosseo risulta primo nella Top ten. Il secondo gradino del podio è occupato dai Musei Vaticani e a chiudere la classifica è il Canal Grande di Venezia che si piazza al decimo posto.

L’Italia vanta ben tre attrazioni tra le più prenotate al mondo, superando icone internazionali come la Statua della Libertà (terzo posto), la Sagrada Familia (sesto), il Golden Gate (settimo) e Stonehenge (ottavo).

  1. Rapporto del turismo 2020

Secondo l’analisi dei dati sul turismo 2020 riportati a gennaio da UNWTO, gli spostamenti dei turisti internazionali sono cresciuti del 4% rispetto al 2019, questo nonostante la lentezza della domanda a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali che hanno interessato l’anno passato. 

Dal punto di vista dell’aumento della spesa turistica, Francia e Stati Uniti potrebbero nuovamente guidare la classifica, mentre dal punto di vista della crescita, secondo i dati turistici i paesi emergenti avranno una marcia in più: gli arrivi internazionali in Asia, nell’area Caraibica, nel Medio Oriente e nel Nord Africa già lo scorso anno si sono allineati alla media mondiale.

I dati sul turismo 2020 confermano l’interesse crescente nei confronti dell’Italia (con una crescita pari a 3,1%), le cui bellezze sono sempre più valorizzate e apprezzate a livello globale. La penisola è sempre di più la meta preferita dai viaggiatori consapevoli, poiché soddisfa esigenze di interesse storico, artistico e culturale, ma anche legate al food e al Made in Italy.

  1. Trend dei principali prodotti turistici

Secondo i risultati degli ultimi sondaggi effettuati nel 2019 le prenotazioni last-minute stanno diventando un trend molto comune; nonostante ciò i tour e le attività multi-day tendono ad essere prenotate con più anticipo e i viaggiatori le preferiscono rispetto alle attività giornaliere.

I tour operators ricevono un numero crescente di richieste di esperienze uniche da parte dei viaggiatori che vogliono fare un’attività di quelle che si fanno “soltanto una volta nella vita”; spopolano anche i tour eco-sostenibili, sempre più richiesti secondo le risposte dei tour operator e fornitori che hanno partecipato al sondaggio. Si tende a preferire tour che si focalizzano su una causa specifica o che danno visibilità a un centro di protezione animali o ambientale rispetto a quelli generici.

A braccetto con le attività sostenibili sono molto richieste le esperienze locali, I viaggiatori scelgono di immergersi in maniera crescente nella cultura locale durante la loro visita. Vogliono fare quello che fa la gente locale e mangiare dove vanno gli abitanti del luogo.

Tra i trend in crescita sono citati anche i walking tours, buona alternativa per scoprire la città e incontrare altri viaggiatori, e le attività all’insegna dell’avventura e alla ricerca dell’adrenalina. Le destinazioni “avventura” tipiche sono l’Area 47 in Austria, Queenstown in Nuova Zelanda e Interlaken in Svizzera.

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