Food Tourism
Un progetto dell'IT. "A. Zanon" di Udine
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8. Sutrio

1. Risorse ambientali e paesaggistiche
  • 1. Risorse ambientali e paesaggistiche
  • 2. Tradizioni popolari
  • 3. Offerta enogastronomica ed eventi correlati
  • 4. Miti, leggende e tradizioni culturali
  • 5. Infrastrutture, mobilità e ospitalità
  • 6. Offerta interattiva, mobile e web 2.0

1. Risorse ambientali e paesaggistiche

Il comune di Sutrio ospita una gran quantità di risorse ambientali e paesaggistiche perchè è circondato da montagne, boschi, praterie e torrenti.

Il monte Zoncolan e le altre montagne circostanti offrono molteplici attività durante tutto l’anno grazie al suo sviluppo e ammodernamento: tutto l’anno si può godere di un panorama mozzafiato; d’inverno si può sciare, mentre nelle altre stagioni si possono effettuare passeggiate in mezzo alla natura in tranquillità seguendo i vari sentieri del posto; oppure per gli amanti della mountainbike è possibile affittarne una nel comune per poi girare e divertirsi sempre in mezzo ai boschi  sempre a favore dell’ambiente.

Un’altro aspetto da valorizzare è la possibilità di soggiornare in malghe o baite ad alta quota creando così un nuovo genere di interesse ed attrarre nuovi turisti desiderosi di provare questa esperienza, o comunque sfruttare il territorio e le sue risorse per creare eventi che coinvolgano in prima persona il turista così da avere un turismo esperienziale sostenibile a favore della montagna.

Il torrente But potrebbe diventare una fonte di energia rinnovabile grazie all’installazione di piccole centraline che non danneggiano l’ambiente e che non siano di disturbo per la fauna locale. Un altro punto a favore è la creazione di una marca di acqua di fonte che utilizza materiali riciclati e che si impegna a salvaguardare l’ambiente non solo di Sutrio ma anche dei comuni limitrofi.

2. Tradizioni popolari

Per quanto riguarda le tradizioni invece, a Sutrio quella del legno è la più fondata.

Il miglior modo per invitare clienti a visitare Sutrio potrebbe essere quella di istituire un corso per imparare a lavorare il legno, in modo da tramandare la tradizione, attraverso un corso che abbia breve o lunga durata a seconda della volontà dei clienti.

La questione del legno si collegherebbe con la “caccia al tesoro delle fiabe” che prenderebbe vita a Sutrio in estate, in modo che i partecipanti prima di partire seguissero la narrazione della tradizione, toccassero con mano il legno così da provare a lavorarlo e i lavori meglio riusciti saranno indizi che verranno sparsi per il paese in modo da rendere il tutto più interessante. (quindi tramite indizi verranno condotti a degli stand, unendo le escursioni in montagna, all’orienteering, alla tradizione e al divertimento).

Ovviamente se ben organizzato potrebbe far affluire molte persone per diversi giorni nel caso in cui si prolungasse il periodo dell’evento.

Per quanto riguarda il turismo esperienziale invece, l’idea sarebbe di affiancare quella già esistente di riportare i turisti a lavorare come da tradizione nei campi per svolgere alcune delle tante tipiche mansioni ma ampliando l’orizzonte al legno e alla sua lavorazione in modo da combinare il tutto in un grande evento che rispecchi tradizione e folklore.

3. Offerta enogastronomica ed eventi correlati

Durante l’anno il comune di Sutrio presenta ai suoi abitanti e ai suoi visitatori un numero limitato ma variegato di eventi, tra cui le manifestazioni “Borghi e Presepi”, “Fums, Profums, Salums”, “Formandi”, “Fasin la Mede”, “Farine di Flôr” e “Festa dei Cjarsons”.

Sebbene i sopracitati eventi attirino un discreto numero di visitatori, formati sicuramente dalle persone affiliate o imparentate agli organizzatori, dagli abitanti di Sutrio e dei comuni vicini oppure dalle persone (esterne o interne alla nostra regione) interessati alle piccole realtà, l’afflusso di turisti potrebbe essere aumentato con l’aggiunta di un ulteriore evento che sia incentrato su un tema che, a livello regionale e nazionale, abbia molta più risonanza e interessi un maggior numero di persone, specie della fascia che va dall’età adolescenziale alla mezz’età, e se si parla di grandi appassionati, perfino alla terza età.

Si parla dunque di un evento che combini l’offerta enogastronomica locale di Sutrio, utilizzabile nel servizio catering dell’evento, e la cinematografia. Dopo diverse ricerche, si è scoperto che in regione (escludendo la maggiore presenza nelle altre a livello nazionale) vi è un numero considerevole di persone appassionate al cinema e cineasti e filmmaker indipendenti che vogliono vedere realizzate le proprie idee e mettere in pratica le proprie abilità. In regione sono già presenti il “First Crossings” e il “Be Afraid Horror Fest” di Gorizia, il “Trieste Science+Fiction Festival” di Trieste e il “Cervignano FIlm Festival” di Cervignano; la scelta dunque c’è, anche se effettivamente molto ristretta. Come aumentarla dunque, aumentando anche il flusso turistico verso Sutrio?

L’idea prende il nome di “abSUrdTrio Film Festival”, un festival cinematografico sul suolo di Sutrio. La durata ideale sarebbe tra i tre e i cinque giorni e il periodo ottimale per l’organizzazione sarebbe quello del mese di Giugno, quando non si sono ancora svolti i grandi festival cinematografici italiani, che si svolgono più tardi nel corso dell’anno.

L’altra importante componente di quest’idea sarebbe quella che il comune di Sutrio mettesse a disposizione il suo territorio nel periodo che precede lo svolgersi del festival, permettendo così ai filmmaker e ai cineasti in regione (o esterni) interessati, di effettuare le riprese in un territorio con un ambience particolare come quella di Sutrio, che raggiunge alti livelli (parlando di condizioni atmosferiche, look cinematografico e condizioni per le riprese) nei primi mesi dell’anno.

Il festival avrebbe come tema principale (come si può intuire dal nome) il cinema dell’assurdo, ovvero formato da quelle opere cinematografiche in cui le ambientazioni e i temi ordinari diventano bizzarri, illogici, irrazionali, non realistici, ricchi di simbolismo e appunto, assurdi, e condividerebbe una delle caratteristiche 

del “Trieste Science+Fiction Festival”, ovvero quella di accettare le opere che si collocano in una categoria diversa da quella prefissata del festival.

Come attirare un maggior numero di partecipanti? Formando una giuria particolare composta da personalità specifiche del cinema dell’assurdo e di quello “ordinario” a livello regionale, nazionale e internazionale, come accade con il “Be Afraid Horror Fest” di Gorizia; in secondo luogo creare un award personalizzato per distinguersi dai festival che concedono solo un certificato o da quelli che non ne posseggono nemmeno uno. L’ultimo tassello sarebbe quello di mantenere i costi di iscrizione a livello accettabile, diversamente da altri festival che propongono invece delle somme piuttosto alte.

4. Miti, leggende e tradizioni culturali

A Sutrio MagicaCarnia, ha lo scopo di far conoscere e valorizzare questa terra ‘oltre confine’, contando sulla collaborazione tra diversi soggetti e realtà, economiche e culturali.

Saranno inizialmente i comuni di Sutrio e di Cercivento a entrare nel progetto, da sabato 2, nella Casa del legno (Cjase dal Len) sarà aperta ‘Le figure del mito e del folklore in Fvg’, una mostra dedicata alle figure mitiche e del folklore della regione.3

Invece un percorso espositivo, dove le maschere fungono da oggetto carico di valenza simbolica si può trovare all’esposizione ‘Maschere e mascheramenti’.

A completare la proposta,, sempre sabato 2, ma nella Sala Polifunzionale del Comune, il tema del Mito e le sue figure. Il convegno sarà diviso in due momenti: la mattina dalle 10.30 e le 12.30, il pomeriggio tra le 14.30 e le 17.

Domenica 3, in concomitanza all’evento gastronomico legato ai cjarsòns,, alle 15 sfileranno per le vie del paese le maschere del carnevale artistico di Ravìnis. La sfilata sarà dedicata alle tradizioni e alle leggende sulla luna.

Il 16 giugno è prevista un’altra tavola rotonda, ‘Le erbe nella tradizione popolare. Riti di cura e magia’ e sabato 24 il festival si sposta a Cercivento, con visite guidate alle coltivazioni delle piante officinali, il ritrovo per la raccolta del mac di san Giuan e una visita guidata alla ‘Bibbia a cielo aperto‘, una serie di lavori realizzati con la tecnica del mosaico, dell’affresco e della fotoceramica sulle facciate di alcune case di Cercivento.

Per migliorare la già efficiente esposizione di miti e delle leggende del luogo è consigliabile una maggiore promozione attraverso social media e sponsorizzazioni, oramai facilmente attuabili e poco dispendiose (soprattutto su piattaforme digitali come Instargram o Facebook).

Una volta individuato il target di interesse basterà dirigere le campagne pubblicitarie ai diretti interessati per stimolare l’afflusso di clienti.

L’organizzazione di un evento dedicato alle leggende e alle tradizioni popolari che richiami il carnevale con spettacoli pirotecnici e caccia al tesoro per il paese sarebbe un’idea low budget, capace di intrattenere per dei giorni interi grandi e piccini.

Un modo per attrarre maggiori attenzioni sul posto potrebbe essere quello di servire assaggi enogastronomici in alcuni punti di interesse del paese che fungerebbero da punti di sosta, in modo da fidelizzare meglio col cliente e accontentare tutte le fasce di età. Inoltre montare un parco di gonfiabili per i bambini probabilmente farà avvicinare famiglie. La mia idea è di far esibire degli attori che narrino le leggende in diversi stand così da doverli trovare per poter completare la gara. (tutti gli adulti accompagnatori dovranno pagare una quota per partecipare in modo da poter premiare i vincitori).

5. Infrastrutture, mobilità e ospitalità

Il comune di Sutrio è collegato con le altre province mediante la Strada Statale  S.S. 52 bis, che per un tratto di circa 850 metri, presenta una carreggiata di 6,00 m con due corsie da 3,00 m ciascuna ed il tracciato si snoda parallelo al Torrente But lambendo la sponda orientale del corso d’acqua.

Lungo il ciglio sinistro del tratto stradale, sponda del torrente, è disposta una barriera di sicurezza non corrispondente a quanto previsto dalla normativa vigente. Il bordo destro invece è affiancato da bassure e zone boscate mentre verso nord incontra un manufatto storico che condiziona la sezione stradale.

Gli interventi in progetto si sviluppano per circa 862 m e prevedono l’ampliamento della carreggiata e una nuova barriera di sicurezza in particolare si tratta della realizzazione delle seguenti lavorazioni:

– rimozione delle barriere esistenti; 

– ampliamento della sede stradale mediante realizzazione del banchettone (o laddove possibile mediante ampliamento del rilevato);

– pulizia della parte limitrofa in ambo i lati della strada ed alle barriere per rendere il tutto più visibile e sicuro;

– installazione di nuove barriere a norma; 

– asfaltatura e segnaletica.

L’allargamento della carreggiata comporta la demolizione delle barriere di sicurezza esistenti. Conseguentemente è prevista l’installazione di nuove barriere di sicurezza in ferro-legno. La scelta della tipologia di barriera tende a favorire l’inserimento paesaggistico della strada. Si tratta di un normale intervento di adeguamento di strada esistente con cantieri a tecnologia ordinaria. Non sussistono rischi di contaminazione e inquinamento atmosferico, se non quello dovuto ai mezzi d’opera e alla ordinaria produzione di polveri che peraltro verrà mitigata e controllata da committente e direzione lavori.La tratta costeggia l’abitato di Sutrio.

L’ambiente è montano con alta valenza ambientale. Indipendentemente dalla sensibilità ambientale, va considerato che La SS 52 bis è di fatto l’unica via di accesso che collega Tolmezzo al Monte Zoncolan. Il problema viabilistico è l’interesse preminente della fascia di territorio. 

Si sta cercando di convincere la regione per costruire una ciclovia che da Paluzza arrivi al comune di Sutrio per renderlo maggiormente visibile e garantire un maggior afflusso di turisti ed il progetto sembra che stia andando bene e sta ricevendo molte firme.

Oltre a questi due punti si vorrebbe creare una seggiovia che collega Sutrio alla cima del monte Zoncolan così da poter aumentare l’afflusso di sciatori, turisti e amanti delle passeggiate all’aria aperta durante le varie stagioni.

Il comune di Sutrio ospita ormai da anni uno dei pochi alberghi diffusi della regione e per questo andrebbe valorizzato migliorando la qualità dei servizi che il paese può offrire.

Questo albergo si chiama “Albergo diffuso Borgo Soandri” ed offre una gran quantità di abitazioni molto confortevoli con alcuni servizi da normale albergo, ma il servizio più importante che offre si cela nel relax e la pace che si possono trovare tra queste montagne, boschi, prati e borghi.

Oltre all’albergo diffuso si può usufruire di ottimi ristoranti che sono molto rinomati in carnia come l’Osteria da Alvise che ormai sono arrivati alla terza generazione di ristoratori e puntano molto a prodotti chilometro zero e che favoriscono il più possibile le aziende del paese. Oltre a questa osteria ci sono altri ristorantini vari, ma ci sono anche molte baite che potrebbero collegarsi con Sutrio se venisse costruita la seggiovia.

6. Offerta interattiva, mobile e web 2.0

Chi ha dato un’occhiata al sito del comune di Sutrio si è reso conto che è totalmente controproducente per la sua immagine dato che, parlando in termini di progresso tecnologico, somiglia più a un sito proveniente dall’alba di Internet che a un sito visivamente accettabile del 2020.

La prima iniziativa in campo web 2.0 sarebbe quella di modernizzare e rendere molto più navigabile e visivamente piacevole il sito del comune di Sutrio, riorganizzando le sue sezioni e modificando le grafiche e le immagini che vengono utilizzate per promuovere il comune.

La seconda iniziativa comprende due idee in una: la creazione di un nuovo portale web sul turismo enogastronomico con annessa applicazione per smartphone.

Il portale web potrebbe essere creato con uno dei più moderni builder di siti, ovvero 

Squarespace, che fornisce software come servizio per la creazione e l’hosting di siti web tramite dei template predefiniti che possono essere modificati a proprio piacimento. Il vantaggio di Squarespace non è solo il fatto di essere moderno e di essere utilizzato su vastissima scala, ma anche il fatto di proporre un piano di iscrizione annuale (che permette di mantenere il sito online) a basso prezzo. Per creare l’app sarebbe sufficiente utilizzare un app engine che permetta poi di lanciare la propria app su Google Play Store e sull’App Store di Apple.

Il sito e l’app avrebbero come funzioni principali quelle di indicare come arrivare a Sutrio nella maniera più veloce e come muoversi sul territorio ma le indicazioni più importanti sarebbero quelle di indicare cosa mangiare, dove dormire e cosa fare.

Per il primo punto si potrebbero indicare i ristoranti, i bar e le osterie di Sutrio, permettendo a chi utilizza l’app di lasciare recensioni tramite l’app; per il punto che riguarda il pernottamento si indicherebbero le strutture ricettive, più importante fra tutte l’albergo diffuso, permettendo a chi utilizza l’app di prenotare tramite essa e di lasciare recensioni; infine, per l’ultimo punto, sarebbe sufficiente indicare le informazioni degli eventi che si svolgono nel comune di Sutrio.

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