Sutrio: Offerta eno-gastronomica ed eventi correlati
Durante l’anno il comune di Sutrio presenta ai suoi abitanti e ai suoi visitatori un numero limitato ma variegato di eventi, tra cui le manifestazioni “Borghi e Presepi”, “Fums, Profums, Salums”, “Formandi”, “Fasin la Mede”, “Farine di Flôr” e “Festa dei Cjarsons”.
Sebbene i sopracitati eventi attirino un discreto numero di visitatori, formati sicuramente dalle persone affiliate o imparentate agli organizzatori, dagli abitanti di Sutrio e dei comuni vicini oppure dalle persone (esterne o interne alla nostra regione) interessati alle piccole realtà, l’afflusso di turisti potrebbe essere aumentato con l’aggiunta di un ulteriore evento che sia incentrato su un tema che, a livello regionale e nazionale, abbia molta più risonanza e interessi un maggior numero di persone, specie della fascia che va dall’età adolescenziale alla mezz’età, e se si parla di grandi appassionati, perfino alla terza età.
Si parla dunque di un evento che combini l’offerta enogastronomica locale di Sutrio, utilizzabile nel servizio catering dell’evento, e la cinematografia. Dopo diverse ricerche, si è scoperto che in regione (escludendo la maggiore presenza nelle altre a livello nazionale) vi è un numero considerevole di persone appassionate al cinema e cineasti e filmmaker indipendenti che vogliono vedere realizzate le proprie idee e mettere in pratica le proprie abilità. In regione sono già presenti il “First Crossings” e il “Be Afraid Horror Fest” di Gorizia, il “Trieste Science+Fiction Festival” di Trieste e il “Cervignano FIlm Festival” di Cervignano; la scelta dunque c’è, anche se effettivamente molto ristretta. Come aumentarla dunque, aumentando anche il flusso turistico verso Sutrio?
L’idea prende il nome di “abSUrdTrio Film Festival”, un festival cinematografico sul suolo di Sutrio. La durata ideale sarebbe tra i tre e i cinque giorni e il periodo ottimale per l’organizzazione sarebbe quello del mese di Giugno, quando non si sono ancora svolti i grandi festival cinematografici italiani, che si svolgono più tardi nel corso dell’anno.
L’altra importante componente di quest’idea sarebbe quella che il comune di Sutrio mettesse a disposizione il suo territorio nel periodo che precede lo svolgersi del festival, permettendo così ai filmmaker e ai cineasti in regione (o esterni) interessati, di effettuare le riprese in un territorio con un ambience particolare come quella di Sutrio, che raggiunge alti livelli (parlando di condizioni atmosferiche, look cinematografico e condizioni per le riprese) nei primi mesi dell’anno.
Il festival avrebbe come tema principale (come si può intuire dal nome) il cinema dell’assurdo, ovvero formato da quelle opere cinematografiche in cui le ambientazioni e i temi ordinari diventano bizzarri, illogici, irrazionali, non realistici, ricchi di simbolismo e appunto, assurdi, e condividerebbe una delle caratteristiche
del “Trieste Science+Fiction Festival”, ovvero quella di accettare le opere che si collocano in una categoria diversa da quella prefissata del festival.
Come attirare un maggior numero di partecipanti? Formando una giuria particolare composta da personalità specifiche del cinema dell’assurdo e di quello “ordinario” a livello regionale, nazionale e internazionale, come accade con il “Be Afraid Horror Fest” di Gorizia; in secondo luogo creare un award personalizzato per distinguersi dai festival che concedono solo un certificato o da quelli che non ne posseggono nemmeno uno. L’ultimo tassello sarebbe quello di mantenere i costi di iscrizione a livello accettabile, diversamente da altri festival che propongono invece delle somme piuttosto alte.
A cura di: Stefano Pellizzari – 5B-TUR